Il progetto nasce dall’idea che la trasformazione non avviene solo attraverso la parola, ma anche attraverso il gesto, l’immagine, il suono, il respiro, la postura, il ritmo e la materia.
Orme nasce da un percorso che ho attraversato personalmente: anni di lavoro con laboratori musicali e pratiche corporee, in cui il corpo, il movimento e la musica sono diventati strumenti per un lavoro su di sé.
Nel tempo, i collettivi di donne con cui ho condiviso pratiche, ascolto e cura sono stati un apprendimento fondamentale: il rispecchiamento, la condivisione e la forza del gruppo hanno trasformato la mia esperienza e hanno reso possibile la nascita di questo progetto.
Oggi Orme è anche il frutto dell'incontro e del lavoro con le donne meravigliose che conducono i laboratori insieme a me, portando sensibilità, competenza e profondità, e rendendo il percorso più ricco e vivo.
Ogni laboratorio è un varco possibile: un modo per incontrare parti sommerse, trasformare il bisogno in desiderio, sciogliere retaggi culturali e immagini interiori, e ridefinire il proprio posto nel mondo e nella relazione.
Non è necessario partecipare a tutti i laboratori: ogni donna conosce le sue risorse e i suoi nodi, e sceglie il suo percorso.
Ogni pratica artistica o corporea è guidata da uno sguardo psicologico che ne orienta il senso e custodisce la profondità, permettendo di aprire spazi di visione dentro di sé.
Questi laboratori non sono terapie e non sostituiscono la psicoterapia individuale, ma possono diventare un’occasione di esplorazione e consapevolezza, sostenuta dalla presenza e dall’esperienza del gruppo.